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Ma quali stipendi record nel pubblico impiego. Le retribuzioni fuori controllo sono solo nelle societĂ collegate
“Nessun lavoratore pubblico può purtroppo vantare stipendi da record. Le retribuzioni fuori controllo sono solo nelle collegate”. Così la Cisl Fp replica ad alcune distorsioni apparse sulla stampa rispetto ai salari del pubblico impiego. “La statistica è uno strumento che va maneggiato con cura. Se si mescolano le carte si finisce per dare un quadro sbagliato della realtà ” avverte il sindacato, puntualizzando che “i salari dei dipendenti della Pat non possono essere confusi con quelli delle società collegate dove salari e criteri di accesso si decidono senza accordi, e secondo logiche spesso poco chiare”.
“L’unica cosa vera rispetto ai lavoratori pubblici è che i dipendenti della PAT soffrono in maniera ingiusta il blocco contrattuale. Nessun secondo stipendio, nè rivoli di salario nascosto” spiega la Cisl Fp. “I dipendenti provinciali sono circa 4000 solo una piccola parte di tecnici, per le legge ed a seguito di importanti assunzioni di responsabilità , riceve un'indennità . Indennità che è peraltro cinque volte inferiore a quanto mediamente percepito nel settore privato”.
“Per quanto riguarda Apt e Fondazione Fbk, si tratta di società collegate privatizzate con la forte contrarietà della Cisl. E quindi di realtà non soggette ad alcuna contrattazione, dove qualche direttore si è addirittura assicurato un compenso aggiuntivo di 20 mila euro”, mette ancora in chiaro il sindacato. “E’ assurdo che il rischio che a suo tempo era stato denunciato, avanzando una richiesta forte rispetto al controllo sulla gestione delle società partecipate dalla PAT, venga oggi ribaltato come prova a carico dei lavoratori. Uno strano disegno – denuncia la Cisl Fp – che assimila allo spreco, l'importanza del servizio pubblico erogato con qualità e serietà da migliaia di lavoratori pubblici che si fanno in quattro per stipendi tutt’altro che principeschi”.
“La Provincia spieghi subito questo inganno”, rilancia il sindacato. “E dia subito attuazione all’accordo sulla produttività , alleviando il peso del blocco contrattuale. E’ un accordo fondamentale, scritto grazie ai lavoratori della Cisl e ad una scommessa fatta con il cittadino per una migliore gestione ed erogazione dei servizi. Cioè salario contrattato, legato alla produttività e finanziato con la lotta agli sprechi. Ben altra cosa dalle liberalità che indignano per primi i lavoratori pubblici”.
Trento, 29 ottobre 2011